Ergoterapia e Pet-Therapy con i surmolotti

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Pet therapy
23 Settembre 2019
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Introduzione: Approccio Ecologico
23 Settembre 2019
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La Pet-Therapy può essere un grande alleato per la promozione della salute ed accrescere la relazione tra l’uomo e le altre specie viventi. (Marchinesi, 2015)

Che cosa s’intende?

Il termine inglese “Pet” viene utilizzato per indicare l’animale domestico o da compagnia oppure come verbo, che significa “coccolare, “accarezzare”. (Pergolini e Reginella, 2009).

Perciò con la definizione “Pet-Therapy” s’intende: terapia con animale domestico o terapia della coccola, o ancora terapia delle carezze.

Ho iniziato a lavorare con gli animali e i bambini 6 anni fa.

Contrariamente a quello che si pensa, il surmolotto (Rattus Norvegigus) non è un animale sporco e portatore di malattie: è un animale estremamente pulito, che si lava molte volte al giorno.

Sono animali sociali, molto intelligenti che vivono in gruppo. A differenza del criceto o del coniglio, non morde. 

Per approcciarsi all’animale il bambino deve riuscire ad autodeterminarsi, ciò significa riuscire ad assumere un comportamento tranquillo, evitare strilli e movimenti bruschi, per non spaventare l’animale. 

Da qualche anno, con alcuni bambini ho introdotto nel nostro piano di trattamento la mediazione con questa splendida creatura. 

Che cosa si ottiene nel rapporto con gli animali?

Uno degli aspetti più importanti è di tipo affettivo. Quanto più forte è il legame emozionale, maggiori saranno i risultati benefici.

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Vi è una componente di stimolazione psicologica, la partecipazione attiva di un animale nel trattamento porta la persona ad interessarsi all’animale.

Sono molto utili per lavorare sulle funzioni esecutive dei bambini: ad esempio il bambino proverà a pianificare un percorso per i topolini, dovrà organizzare il tipo di materiali da utilizzare, saper anticipare possibili situazioni e risolvere problemi in tempo reale.

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Il prendersi cura dell’animale (cibo, pulizia ecc), è un aspetto importante, sia per responsabilizzare il bambino ai bisogni della bestiola che indirettamente anche ai propri e a quelli degli altri. (Ballarini, 2003)

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Il rapporto con l’animale deve prevedere una comunicazione frutto di uno scambio di

emozioni, del riconoscimento di una diversità che è anche un asimmetricità di ruoli nel caso

degli animali e deve portare con sé la valutazione dell’importanza della biodiversità e del

rispetto della dignità individuale.

Questo atteggiamento rivolto agli animali può essere di stimolo all’umanizzazione. (Alleva, Cirulli, 2007)

L’ergoterapia con i bambini è principalmente centrata sull’approccio ludico. 

Anche in questo caso l’animale “cade a fagiolo” perchè con lui ci si diverte, si ride, si osservano i suo comportamenti buffi.

La Pet-Therapy influisce anche sugli aspetti psicosomatici, è sempre più evidente che la psiche agisce sul corpo. 

Molte malattie fisiche hanno una componente psichica. Agendo su aspetti emotivi, ludici e psicologici si ottengono risultati positivi.

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Un animale “familiare” diventa così un nuovo e contemporaneamente vecchissimo mezzo d’equilibrio mentale e di contatto con la natura.

Manipolare un Surmolotto crea fiducia in sé e sicurezza nei propri movimenti, oltre che risate e divertimento. Si impara a giocare, prendersi cura, rispettare un altro essere vivente.

La presenza di un animale ben utilizzato può essere un grande aiuto per ottenere miglioramenti e risultati veloci e duratori a dipendenza delle difficoltà dei bambini. (Marchinesi, 2015) 

Le ottime capacità fisiche e sensoriali del Rattus Norvegicus gli permettono di rispondere bene alle richieste che gli vengono fatte in terapia nel completo rispetto dell’animale, delle sue abitudini e abilità:

È un ottimo arrampicatore, e sfrutta appigli anche minimi, la coda molto lunga viene utilizzata come bilanciere che gli permette di restare in equilibrio anche in percorsi particolarmente difficili.

Il salto è ottimo, raggiunge i 50 cm di altezza e un metro in orizzontale.

Stare nelle mani, arrampicarsi sulle braccia, saltare, percorrere labirinti e percorsi, infilarsi in tubi o bottiglie senza paura, percorrere fili sospesi, superfici inclinate ecc sono solo alcune delle attività che i Surmolotti svolgono con estrema naturalezza.

I bambini imparano a maneggiarli con sicurezza e fiducia.

Bibliografia:

Marchinesi R., PET THERAPY Manuale pratico, Editore digitale Giunti S.p.A., 2015

Pergolini Lorenzo; Rino Reginella, Educazione e riabilitazione con la Pet Thearapy, 2009

 Erikson editore, 

Dr.H.C., Prof. Giovanni Ballarini, Pet Therapy Gli animali nella terapia umana, Conference date and venue: 20 March 2003, Parma, Italy

Cirulli F, Alleva E. (Ed.). Terapie e attività assistite con gli animali: analisi della situazione italiana e proposta di linee guida. Roma:

Istituto Superiore di Sanità; 2007. (Rapporti ISTISAN 07/35).

Sitografia:

www.aspes.it